Ovviamente qualunque suddivisione è puramente concettuale.
L’Arte infatti esiste in maniera olistica, e le varie sfere si fondono in un insieme armonico che coinvolge corpo, mente e spirito, riconducendo la pratica alla sua tradizione e finalità più nobile ed antica:
“La Via del combattere come mezzo e non come fine,
veicolo di consapevolezza e risveglio interiore”
Corpo come lama – Efficacia
Il primo verso del “Canto della Scuola” descrive l’aspetto “duro” dell’Arte, le tecniche pure di combattimento in tutte le possibili sfere applicative (Antiaggressione, Close Combat civile e militare, Tattiche di Polizia, etc.)
Obiettivo è l’efficacia più assoluta scevra da stilismi o movimenti coreografici, basata sulla semplicità della struttura, l’essenzialità del gesto e la stretta applicazione dei più sottili principi di fisica, fisiologia ed anatomia.
La distanza di combattimento è chiusa e ravvicinata, faccia a faccia con l’avversario, seguendo una strategia antica che insegna ad affrontare l’attacco senza retrocedere, anticipando l’aggressore in modo diretto ed aggressivo, travolgendolo con la furia di una tempesta ed annullando qualunque possibilità di difesa.
Ogni passo nasconde una trappola insidiosa e pronta a scattare, ogni gesto è concepito per ottenere il massimo risultato col minor impiego di energia, per distruggere gli attacchi del nemico e fluire con la sua forza, colpendo ininterrottamente con pugni, gomitate e ginocchiate, atterrandolo e concludendo lo scontro nel più breve tempo possibile.
Uno con la forza – Salute e longevità
Il secondo verso introduce invece il lato “morbido” e salutistico della pratica.
L’Arte impiegata in maniera “dolce”, con la finalità di “reintegrare” la struttura del corpo e rieducarlo al movimento, contribuendo al benessere generale ed al miglioramento della salute psico-fisica.
Queste pratiche non richiedono forza, velocità od attributi fisici particolari, e sono anzi accessibili a chiunque, senza limiti di sesso o condizione fisica, col vigore della gioventù come con l’avanzare dell’età, ponendo giorno per giorno le basi per costruire un corpo più forte, sano e longevo ed evitando tutti quegli eccessi che sempre più spesso caratterizzano le Arti Marziali.
Profondamente differente da altre pratiche similari, il programma si avvale della collaborazione di Medici e professionisti della salute, così da dimostrare scientificamente e non solo a livello empirico la sua efficacia e validità.
Nessun nemico – Conoscenza e consapevolezza
Infine, il terzo verso spiega come la Scuola, ben lontana dall’insegnare un semplice insieme di tecniche fisiche, dedichi ampio spazio allo studio della dimensione storica, culturale, filosofica, esoterica e spirituale dell’Arte, dischiudendo le porte di un immenso patrimonio e donando una nuova percezione della pratica e dei suoi principi più profondi:
- Disciplina
- Armonia
- Pace interiore
L’obiettivo è infatti iniziare il praticante ad una gnosi che crea un ponte tra culture e mondi differenti, in cui oriente ed occidente si incontrano, dissolvendo il velo di misticismo che avvolge queste pratiche e cancellando ogni tipo di fraintendimento ed associazione con forme di fanatismo, esaltazione e violenza …
… poiché …
“Fatti non fummo a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza"