
La Dimensione Spirituale
Non esiste Silat senza Kebatinan
Kebatinan (dall'arabo "batin", "interno" o "nascosto") è la tradizione mistico-spirituale indonesiana (in particolare giavanese), focalizzata sulla ricerca interiore, l'armonia con l'universo e l'unione con Dio.
Un approccio sincretico che fonde animismo, induismo, buddismo e misticismo islamico (Sufismo), ove Mistica e Spiritualità trascendono le varie Tradizioni e Religioni, ed ogni aspetto della vita diviene ricerca di Pace e Bellezza nello Spirito e contatto quotidiano, intimo e profondo col Divino e la Sua manifestazione.
Ci si concentra sulla conoscenza del sé profondo e sulla connessione spirituale, piuttosto che sui dogmi religiosi formali.
Si ricerca una spiritualità caratterizzata da una visione olistica del cosmo che porta ad avvicinarsi al Divino.
Si impara a vivere in equilibrio enfatizzando l'amore, l'accettazione e la positività.
Il Sufismo in Indonesia
Introdotto tra il XV ed il XVI secolo dai WaliSongo (i 9 Santi o "Amici di Dio" il Sufismo in Indonesia è oggi una componente fondamentale della tradizione Spirituale, ed è caratterizzato da un approccio dolce, accogliente, sincretico e mistico, dall'importanza data alla dimensione interiore (Tasawwuf) e l'unità divina (Tauhid), rispecchiando il motto nazionale
Bhinneka Tunggal Ika
(Unità nella diversità)
Wali
Pak Serak
Conosciuto anche come Sheikh AbdurRanhman, è il creatore del Sistema e primo Protettore dell'Arte.
È ricordato tutt'ora a Java per il suo Silat, la sua lotta contro il colonialismo olandese, l'aiuto alla persone bisognose come guaritore, la profondità dei suoi insegnamenti spirituali e l'impatto positivo che ha avuto sulla sua comunità.
Appellato come "Wali" (Santo o "Amico di Dio" nella tradizione Sufi al quale con tutta probabilità apparteneva), la sua Tomba è ancora oggi meta di devozione e pellegrinaggio da parte di migliaia di devoti di molteplici Fedi e Tradizioni.
SILAT
Arte del Combattere.
Via di Salute e Guarigione.
Sentiero alla connessione col Divino.

Mawlana Shaikh Nazim
(23 Aprile 1922 - 7 Maggio 2014
40° Shaykh dell'ordine Naqshbandi Haqqani.
Mawlana Shaikh Nazim è l’imam della gente sincera.
Lo Shaykh degli Shaykh.
Il Santo che connette Cuori dai sette continenti.
Colui che infonde l’amore di Dio e l’amore di coloro che amano Dio.
Il custode che veste il Manto della Luce della Divina Presenza.
Egli è la pioggia dell’oceano di conoscenza che sta ridando vigore agli spiriti in tutte le parti del mondo.
Egli è l’orchidea piantata nel terreno dell’Amore Divino.
Il Maestro della Via Sufi, il costruttore della Verità, la guida del circolo.
La Via del Cuore
Nel 2008 sedevo per la prima volta ai piedi di Mawlana, ed il Suo amato sguardo si posava su di me per la prima volta.
"Vieni, siediti con noi sorseggiando un tè caldo e speziato.
Intoniamo insieme il Canto della Memoria Divina.
Entra in un Cerchio Sacro
in cui il Corpo torna ad unirsi allo Spirito e la Mente a riascoltare il Cuore."
L'Ordine e la Benedizione dello Shaikh
Ricevetti il mio nome Spirituale: Mikhail Nair.
Mi prese sotto la Sua protezione e benedizione.
Benedisse la pratica e l'insegnamento del Silat.
Benedisse l'uso delle tecniche tradizionali di guarigione.
E un giorno, durante uno dei molteplici viaggi in visita al Maestro, Egli ordinò:
"Mikhail, viaggia ed incontra le persone.
Parla con l'autorità che Io ti concedo.
Narra di una Via che ha il Potere di connettere il Corpo e lo Spirito"
Quel giorno ricordai le parole di Pendekar Paul in una vecchia intervista: "Il Silat è per combattere il Diavolo" (inteso come battaglia costante contro il proprio Ego, la rabbia, la mancanza di disciplina ed i propri istinti inferiori).
Quel giorno comincia davvero a praticare il Silat, e per la prima volta intravidi l'Arte nella Sua completezza.
Possa la Luce dei Maestri risplendere sempre su di noi tutti ed indicarci la Via.


