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La Pratica ai tempi del mio Maestro

(Dalle Memorie di Pendekar Paul de Thouars)

​L'allenamento e la pratica dell'Arte ai miei tempi erano semplici, duri e diretti.

Ogni lezione iniziava con studio delle posizioni, combinazioni di colpi in posizione statica ed in avanzamento seguiti da svariate tecniche e contro-tecniche.

Solo dopo molto tempo, lentamente, venivano mostrati i Jurus e le loro applicazioni specifiche.

I Jurus erano considerati il Cuore e il “Tesoro” dell'Arte, da praticare incessantemente e con vigore, in modo fluido, istintivo e perfetto, lasciando che entrassero nella sfera dell'inconscio e cambiassero il proprio modo di praticare dall'interno.

Non c'erano scorciatoie e nessuno le cercava. Si praticava per amore dell'Arte e della sua Conoscenza.

La Pratica tradizionale oggi

seguendo le orme del nostro amato Maestro, nulla è cambiato, e la tradizione, come un fiume inesauribile, continua a scorrere.

La pratica si svolge in un'atmosfera tranquilla.

Ego ed esaltazione non hanno spazio. 

L'Arte si tramanda nella sua forma completa, senza segreti di alcun tipo ed in modo semplice e comprensibile.

I Jurus si alternano ai Sambuts ed ai Langkas. 

Pukulan drills, tecniche di entrata aggressiva ed esercizi di sensibilità vengono ripetuti call'infinito in ogni allenamento alla ricerca della perfezione.

Seduti in cerchio si tramandano racconti ed aneddoti sull'Arte e sulla sua storia, sul significato del Saluto Formale e sui gesti nascosti, rispettando la tradizione come faceva il nostro amato Maestro, il suo Maestro prima di lui, e come facciamo noi oggi in loro nome.

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